supporto, accompagnamento, lingua italiana
Accogliamo Senza Confini si occupa di accoglienza e accompagnamento informale di persone migranti verso l’autonomia, in particolare uomini soli e alcuni nuclei mamma – bambini.
In un appartamento di proprietà della Parrocchia del Duomo ci sono 4 posti per l’accoglienza di uomini singoli migranti che hanno già alle spalle un percorso di accoglienza istituzionale a Chieri o a Torino e che hanno bisogno di una mano per essere pienamente autonomi per vivere sul nostro territorio. Ogni persona durante i mesi di permanenza nel progetto è accompagnata da un gruppetto di volontari che la supportano nel percorso verso la piena indipendenza: rinforzo della lingua italiana, ricerca del lavoro, ricerca della casa, ma soprattutto costruzione di una rete di socialità e prossimità.
Un gruppo di famiglie si dedica invece al supporto di nuclei mamma – bambino, costruendo una rete sociale necessaria per crescere un bambino da soli: supporto nella ricerca di un lavoro per le mamme compatibile con la cura dei bambini, aiuto nel percorso scolastico e nell’occuparsi dei figli quando le mamme lavorano, piccoli supporti economici.
In collaborazione con il gruppo chierese legato ai missionari scalabriniani e a Tra Me, l’ente che si occupa della prima accoglienza di richiedenti asilo in città, proponiamo uno spazio di supporto per l’apprendimento della lingua italiana: non una scuola di italiano, ma un’occasione per fare conversazione e consolidare le competenze linguistiche grazie alla presenza di volontari. Il contesto è molto informale, si può partecipare anche portando con sé eventuali bambini piccoli.
Il laboratorio si tiene tre volte a settimana al Centro San Carlo (via sant’Agostino 1), è gratuito e ad accesso libero, per giorni e orari aggiornati contattare gli scalabriniani via mail a chieri@ascs.it.
Più volte all’anno, spesso insieme alle altre realtà chieresi impegnate nell’accoglienza e nel lavoro interculturale, si organizzano pranzi e momenti di incontro aperti alla comunità, coinvolgendo le persone accolte nei progetti e altri cittadini con background internazionale della città: momenti importanti di scambio e incontro.
“Ogni parrocchia accolga una famiglia di profughi!” così papa Francesco a settembre 2015 lanciava un appello perché la Chiesa aprisse le porte a profughi e migranti che arrivano nel nostro Paese per costruire un futuro migliore.
Anche noi abbiamo deciso di rispondere a questo appello: la comunità parrocchiale del duomo nel 2018 ha deciso di aprire le porte all’accoglienza, in collaborazione con la Pastorale Migranti della Diocesi di Torino, iniziando l’accoglienza dei primi tre giovani in un alloggio messo a disposizione da una famiglia della comunità. Da allora, passando attraverso due traslochi e una pandemia, sono passate dall’accoglienza del progetto “Accogliamo” 12 persone provenienti da vari Paesi tra Africa e Asia.
Parallelamente al percorso di accoglienza in appartamento, un gruppo informale di famiglie chieresi ha intrapreso un percorso di accompagnamento di due nuclei mamma – bambini, con il nome di “Senza Confini”. Nel corso del tempo è venuto naturale un percorso di fusione tra le due esperienze che ha dato forma all’attuale gruppo “Accogliamo senza confini”.
Da ultima è nata la proposta del laboratorio di lingua italiana: nel 2024 incontrando al richiesta dell’associazione Tra Me per un supporto per i richiedenti asilo appena arrivati in città. Nel tempo, grazie alla collaborazione con gli scalabriniani tramite l’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, il servizio si è ampliato per poter accogliere come partecipanti al laboratorio non solo richiedenti asilo, ma chiunque voglia migliorare la lingua.
L’accoglienza è interamente affidata alla comunità parrocchiale, a partire dai finanziamenti: il progetto è totalmente autofinanziato, senza contributi statali o ecclesiali. Attorno ai ragazzi si è poi creata una rete di amici per aiutarli a farsi strada nella vita in Italia: chi li aiuta a cercare lavoro, chi con i documenti, con la scuola, con la scuola guida, con la gestione della casa e dell’economia domestica. Questo progetto coinvolge giovani, famiglie, pensionati, anziani: un gruppo misto intergenerazionale dove si mettono in comune le competenze e le sensibilità di ciascuno.
Il gruppo dei volontari è sempre aperto a chiunque voglia coinvolgersi nel progetto, anche se non partecipa ad altre attività nella parrocchia e se non ha esperienza in attività con persone migranti.
Se vuoi mettere in gioco un po’del tuo tempo, nell’accompagnamento dei percorsi o nel supporto con la lingua scrivi a accogliamosenzaconfini@gmail.com
Sono due le necessità principali nei percorsi di accoglienza: lavoro e casa. Se conosci appartamenti economici in affitto a Chieri e dintorni e offerte di lavoro che potrebbero essere adatte a giovani arrivati da poco in Italia, potrebbero essere occasioni preziose: la rete delle conoscenze è molto più efficace di qualsiasi agenzia immobiliare o di lavoro!
L’accoglienza deve sostenere ogni mese alcune spese e questo è possibile solo grazie alle donazioni di tante persone. Puoi contribuire economicamente in due modi:
Offerte nelle apposite cassette in duomo
Bonifico sul conto del progetto IBAN IT84P0306909606100000159862 - intestato a NOI ORATORI CHIERI APS – progetto “Accogliamo”
Donazione tramite Satispay https://web.satispay.com/download/qrcode/S6Y-SHP--C67C30AE-1776-48F8-BCD2-ADCC843C5863
per qualsiasi domanda, interesse, consiglio scrivi a accogliamosenzaconfini@gmail.com
gli aggiornamenti e le necessità del progetto vengono pubblicate su questo sito e sulla porta-bacheca all’ingresso della chiesa duomo.
quando ci sono notizie, necessità, informazioni, il veicolo principale per le comunicazioni è una mailing list di cui fanno parte gli amici del progetto
ogni ultima domenica del mese alle Messe in duomo e a San Francesco alcuni volontari raccontano in breve le novità e gli sviluppi della nostra accoglienza